Un metodo pensato per aziende che vogliono decidere con dati reali

Non esiste un'unica configurazione di tracciamento adatta a tutti. Il nostro processo si adatta al modello di business, agli strumenti già in uso e al livello di maturità dati del team.

Il punto di partenza

Immagina di dover motivare una decisione di budget usando tre report che non concordano

Succede più spesso di quanto sembri. Il team marketing guarda le conversioni della piattaforma pubblicitaria, l'e-commerce manager guarda gli ordini dal gestionale, la direzione guarda il fatturato in banca. Tre numeri, tre fonti, tre risposte diverse alla stessa domanda: la campagna ha funzionato oppure no? Il nostro lavoro nasce per chiudere questo divario, costruendo un impianto di misurazione che tutte le persone coinvolte possano leggere allo stesso modo.

Il processo

Quattro fasi, applicate con ordini e tempi diversi a seconda del contesto

01

Ascolto e definizione degli obiettivi

Una o più sessioni per capire come funziona il business, quali decisioni si prendono ogni settimana e quali domande restano oggi senza risposta chiara. Da qui nasce l'elenco delle metriche prioritarie.

02

Audit del tracciamento esistente

Verifica di ciò che è già configurato in Google Analytics 4, Google Tag Manager e negli strumenti pubblicitari collegati. Individuiamo eventi mancanti, duplicati o parametri impostati in modo incoerente tra le piattaforme.

03

Implementazione del sistema di misurazione

Configurazione o correzione degli eventi, collegamento tra le fonti dati, impostazione di eventuali soluzioni server-side per ridurre la perdita di dati dovuta a blocchi cookie e restrizioni dei browser.

04

Lettura, formazione e affiancamento

Costruzione di dashboard leggibili, sessioni di formazione per il team interno e, dove richiesto, revisioni periodiche per interpretare l'andamento dei dati nel tempo.

Consulente configura il tracciamento eventi di un e-commerce su computer portatile

Strumenti che usiamo

Non uno strumento miracoloso, ma una combinazione coerente

Lavoriamo prevalentemente con Google Analytics 4 e Google Tag Manager per la struttura di base del tracciamento, integrando dove necessario soluzioni di tagging lato server per ridurre la dispersione dei dati causata da blocchi cookie di terze parti e dalle impostazioni privacy dei browser moderni.

Per la reportistica costruiamo dashboard in fogli di calcolo o strumenti di visualizzazione, scelti in base a cosa il team è già abituato a consultare, così l'adozione risulta più naturale rispetto a un cambio di strumento imposto dall'esterno.

Cosa cambia davvero

Da un mucchio di numeri a un sistema che si può interrogare

Prima del percorso

  • Report diversi che raccontano storie diverse sullo stesso periodo.
  • Metriche di vanità che non guidano nessuna decisione concreta.
  • Eventi di conversione impostati una volta e mai più verificati.
  • Decisioni di budget basate su percezioni più che su numeri verificati.

Dopo il percorso

  • Una fonte dati di riferimento condivisa da tutto il team.
  • Metriche selezionate perché legate a decisioni reali del business.
  • Un sistema di tracciamento documentato e verificabile nel tempo.
  • Sessioni di lettura periodiche per capire il perché dei numeri, non solo il cosa.

Un dettaglio spesso sottovalutato

La formazione conta quanto la configurazione tecnica

Un sistema di tracciamento impeccabile serve a poco se, una volta consegnato, nessuno in azienda sa come leggerlo o aggiornarlo. Per questo dedichiamo tempo a sessioni pratiche con il team interno: come navigare la dashboard, come interpretare una variazione insolita, quando è il caso di preoccuparsi e quando invece è solo rumore statistico normale.

Team aziendale durante una sessione di formazione sulla lettura di una dashboard di analytics

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